22/05/2026

Il tradimento può essere risarcito?

Le cause che portano al divorzio possono essere tante. Una di queste è l’infedeltà matrimoniale che porta a una perdita totale di fiducia e alla fine del rapporto. Ma, oltre ad avere delle ricadute sulla separazione con addebito, potrebbe esserci un risarcimento danni dopo il tradimento.

risarcimento danni dopo il tradimento

Chi non rispetta il vincolo di fedeltà nel matrimonio potrebbe danneggiare l’altro al punto che si potrebbero delineare gli estremi per dover pagare a causa dei danni provocati da questa situazione.

Il tradimento in termini di legge

Tralasciamo quella che può essere la definizione di tradimento in termini pratici, concentriamoci sugli aspetti legislativi. Secondo il nostro ordinamento, è giusto ricordare l’articolo 143 del Codice Civile che conferma un punto: la coppia unita da matrimonio ha dei doveri reciproci.

Come, ad esempio, la fedeltà che riguarda entrambi i coniugi. Se si conferma la correlazione tra tradimento e fine del matrimonio, la persona che subisce il torto può ottenere la separazione con addebito.

L’obbligo di fedeltà esiste ed è un dovere giuridico, non solo morale. La fedeltà deve essere intesa non solo come astensione da relazioni sessuali al di fuori del legame coniugale, ma anche come fedeltà affettiva e sentimentale.

Cosa succede se si viola l’obbligo di fedeltà?

L’infedeltà, in questo momento storico, non è più un reato ma non è priva di conseguenze. Il tradimento ha forti conseguenze sul piano civile se la fine del matrimonio è stata causata direttamente e principalmente dal tradimento.

Come anticipato, il giudice può pronunciare la separazione con addebito a carico del coniuge infedele. Ciò significa la perdita di una serie di diritti come quelli di successione e all’assegno di mantenimento. Ma è possibile anche dover risarcire in diversi termini la persona tradita.

Tradimento: posso chiedere un risarcimento?

Sì, il coniuge tradito può chiedere il risarcimento dei danni. Ma questo non avviene in modo automatico: essere traditi non vuol dire accedere per forza a una compensazione economica del torto.

La violazione del dovere di fedeltà non genera danno risarcibile. Il risarcimento scatta solo se la modalità del tradimento viola i diritti costituzionali del coniuge come salute, dignità, reputazione.

Per maggior chiarezza, è giusto chiarire che il fatto che ci sia stato un tradimento e che il matrimonio sia finito (anche con addebito) a causa di quest’azione non fa scattare il diritto a ottenere un risarcimento.

Il risarcimento c’è solo quando la condotta ha causato un danno alla persona, in termini di salute o dignità. E per ottenere questo, chi fa la richiesta ha il dovere di trovare e ottenere le prove adeguate (Cassazione Civile, Sezione I, Ordinanza n. 6598/2019, confermata da Cass. n. 6518/2020).

Esempi di possibili risarcimenti

Se la scoperta del tradimento causa al coniuge che subisce la condotta imprudente dell’altro una patologia medica documentabile, come una grave depressione, il danno alla salute va risarcito. Previa consegna delle diagnosi mediche che connettono tradimento e condizione attuale.

Il tradimento può essere risarcito anche se il danno è morale, come avviene quando l’infedeltà viene pubblicata e resa nota sui social, in un contesto di lavoro, in qualsiasi situazione in cui la persona ferita è riconoscibile, nota. Il risarcimento danni dopo il tradimento è possibile in questi casi.