04/07/2026

Mutuo cointestato, cosa succede con la separazione?

Quando incombe la fase della separazione in un nucleo familiare ci troviamo di fronte a una serie di cambiamenti sostanziali, e questo vale anche per quanto concerne il mutuo cointestato. Si tratta di una scelta importante per la vita familiare perché si decide di acquistare casa e la responsabilità del rimborso fa capo a due o più persone insieme.

mutuo cointestato

Quindi, nello specifico, parliamo dei due ex coniugi. Coniugi che ora hanno deciso di separarsi. Fin quando facevano parte di un unico nucleo familiare l’equilibrio era chiaro. Ma cosa succede quando c’è una separazione in atto?

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Come funziona: la solidarietà passiva

Per comprendere meglio il percorso operativo del mutuo cointestato in fase di separazione dobbiamo valutare il principio essenziale di questo esercizio finanziario: la solidarietà passiva (art. 1292 del Codice Civile). Questo significa che la banca può pretendere la rata da uno qualsiasi dei cointestatari.

Se uno dei due non paga la sua parte, l’altro è obbligato a coprire l’intera quota. Per la banca conta solo che la rata venga saldata, non chi se ne occupa. Ma ecco un aspetto decisivo per il tema della separazione.

Cointestare il mutuo non obbliga a fare lo stesso anche con la casa, anche se è la situazione più frequente. È possibile che la casa sia intestata al 100% a una sola persona, ma che il mutuo sia cointestato nel pagamento.

Cosa succede in caso di separazione?

Se il legame tra i cointestatari si interrompe (cosa che accade nel caso di separazione o divorzio), il contratto di mutuo con la banca non decade automaticamente. Per la banca, entrambi i coniugi rimangono debitori solidali indipendentemente da quello che succede alla loro relazione.

Questo significa che se c’è una separazione in atto, per il pagamento delle rate del mutuo non cambia niente se ovviamente c’è pieno accordo tra le parti. Ed è sicuramente questa la soluzione più semplice e lineare. Ma non è sempre questa la condizione reale che si presenta all’ex coppia.

Effetti della frizione tra gli ex coniugi

Se ci sono condizioni complesse tra i coniugi che stanno gestendo la separazione, si potrebbero ipotizzare degli scenari di inadempienza.

Esempio pratico: uno dei due coniugi smette di pagare la sua metà della rata perché ha lasciato la casa. In questo caso, la banca non ha diritto di rifarsi solo su chi è inadempiente. Può chiedere l’intero importo all’altro coniuge.

Se la rata non viene pagata, entrambi i coniugi vengono segnalati alla Centrale Rischi come cattivi pagatori, bloccando la possibilità per entrambi di ottenere altri prestiti. Opzione finale: il pignoramento dei beni di entrambi o del soggetto economicamente più solido, finché il debito non è saldato.

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Come liberare un coniuge dal mutuo?

Come si può facilmente intuire, se non c’è accordo per gestire il mutuo cointestato, conviene gestire questa condizione in modo da evitare che ci siano condizioni di sofferenza finanziaria. Prima soluzione?

Il coniuge che occupa la casa familiare si assume la responsabilità di pagare il 100% del mutuo rimanente (spesso acquisendo anche la proprietà totale dell’immobile). Chiaramente l’istituto di credito analizzerà il reddito e prenderà le sue decisioni sulla base della disponibilità economica.

Altra opzione decisiva se i problemi si susseguono: vendere la casa per estinguere il mutuo. In questo equilibrio, però, bisogna considerare l’opzione di un’eventuale casa coniugale assegnata a uno dei genitori per l’affidamento dei figli. In questo caso, bisogna tutelare in primo luogo i più piccoli che hanno il diritto di rimanere nella propria abitazione di riferimento.