06/03/2026

Quanto tempo ci vuole per divorziare?

I tempi del divorzio possono variare in base alle circostanze e alla complessità del rapporto che si profila tra i due ex coniugi. Quello che possiamo dire in questa prima fase, per dare una risposta a chi cerca le tempistiche di questa procedura, è che tutto dipende dalla procedura: al divorzio ci si arriva con una separazione consensuale o giudiziale?

Tempi del divorzio

La separazione è il primo passo di questo percorso. Non cancella lo status di coniuge, ma sospende i doveri di coabitazione e fedeltà. È una sorta di limbo giuridico in cui si divide il patrimonio (se in comunione), si stabilisce l’affidamento dei figli e l’eventuale assegno di mantenimento. Il divorzio interviene solo dopo un periodo di separazione. Quali sono i tempi?

Evoluzione dei tempi: come cambiano le leggi?

Prima di valutare i tempi del divorzio bisogna ricordare che c’è stata un’evoluzione a favore della brevità e dell’accorciamento delle pratiche.

In passato, ci voleva molto tempo per divorziare rispetto a oggi. La legge sul Divorzio Breve, ad esempio, ha abbattuto il muro dei 3 anni di attesa obbligatoria tra separazione e divorzio. Prima del 2015, dovevi aspettare 36 mesi per poter anche solo presentare la domanda di divorzio.

Dopo l’intervento della legge n. 55/2015 l’attesa si è ridotta a 6 mesi per le separazioni consensuali o 12 per le giudiziali: si chiude in meno di un anno se c’è accordo tra le parti. Il decreto Semplificazioni ha ridotto i tempi.

Questo grazie alla Negoziazione Assistita, permettendo agli avvocati di gestire la pratica nei loro studi, senza passare davanti a un giudice. Inoltre, per casi più semplici e dove non ci sono figli, ha introdotto il divorzio in comune per completare il processo con il sindaco o un delegato. Tutto ciò ha ridotto i tempi tecnici e di attesa del tribunale da mesi a pochi giorni o settimane.

Infine, la riforma Cartabia, anche se non ha inciso sui tempi del matrimonio in senso specifico, ha ridotto i percorsi burocratici consentendo di chiedere separazione e divorzio in un unico atto ed eliminando la doppia fase che raddoppiava i³ tempi delle cause.

Quanto tempo dalla separazione al divorzio?

Il tempo che deve trascorrere tra la separazione e il divorzio dipende, come anticipato, dal tipo di separazione (se siete d’accordo o meno, consensuale o giudiziale) e non è cambiato con l’ultima riforma, la Cartabia.

Nel primo caso, con la separazione consensuale, l’attesa è di 6 mesi. Il conteggio parte dalla data dell’udienza davanti al giudice o dalla data di certificazione dell’accordo se fatto tramite avvocati o in Comune. Nel secondo, il conteggio parte sempre dalla prima udienza davanti al giudice.

Anche se la causa di separazione prosegue per anni, dopo 12 mesi si può comunque richiedere il divorzio grazie alla sentenza parziale. Il vantaggio introdotto dalla riforma Cartabia: puoi chiedere il divorzio contemporaneamente alla separazione nello stesso atto.

Allo scadere dei 6 o 12 mesi, la domanda di divorzio, già depositata, diventa immediatamente procedibile senza dover ricominciare da zero.

Cosa può allungare i tempi del divorzio?

Esistono diversi colli di bottiglia che possono trasformare un divorzio in un percorso che dura anni. Ad esempio, se i genitori non concordano sull’affidamento dei figli, il giudice nomina un consulente esterno per affrontare l’incongruenza. Solo questa fase può durare dai 6 ai 12 mesi.

Inoltre, quando il patrimonio è complesso, i tempi si dilatano per la necessità di ricostruire i flussi finanziari: in caso di sospetto occultamento di redditi, il giudice può disporre controlli della Guardia di Finanza. Tutto questo aggiunge ulteriori mesi ai tempi del divorzio. Ecco uno schema chiaro:

Causa del ritardoTempo extra stimato
Soluzione giudiziale+ 6 mesi rispetto alla consensuale
Perizia psicologica sui figli+ 6-12 mesi
Indagini patrimoniali/bancarie+ 6-9 mesi
Cambio di avvocato in corsa+ 2-3 mesi (per studio pratica)

Come ridurre i tempi del divorzio?

Uno dei punti per ridurre i tempi di un divorzio: la scelta dell’avvocato specializzato in diritto di famiglia. Con l’attuale ordinamento, un documento mancante o una notifica errata possono far slittare l’udienza.

Un professionista deposita tutto subito (estratti conto, dichiarazioni dei redditi, piani genitoriali) rendendo il processo fluido. E sa come impostare la richiesta simultanea di separazione e divorzio per far sì che il giudice non debba chiedere integrazioni, risparmiandoti un intero secondo processo.